Cos'é Yoga

     insegnamenti antichi per una vita moderna

2014.07.09

Per l'uomo che é nel mondo, che é continuamente soggetto alla corrosione della tensione, della frustrazione e della scontentezza, che vive continuamente sotto pressione, lo yoga dovrebbe essere un metodo per l'equilibrio della mente.
Per chi é impegnato negli affari, in politica e nelle attivitá mondane, lo yoga dovrebbe essere una dose di rilassamento e un tonico mentale.
E per chi cerca di sviluppare le proprie facoltá, che cerca di scoprire, cerca di imbrigliare questo grande potenziale nell'uomo, lo yoga dovrebbe aprire la strada alla perfezione, all'autodisciplina, all'autocontrollo e alle scoperte piú elevate.

  • Yoga é un sistema di pratiche, una scienza del vivere, e uno stile di vita, volto ad armonizzare progressivamente tutti i livelli dell'essere (corpo, mente, emozioni), migliora la qualitá della vita, e illumina il proprio potenziale interiore verso l'esperienza di unitá, pace e armonia nel Sé e con l'ambiente.

  • Yoga non é solo la pratica di asana (posizioni) e pranayama (tecniche respiratorie), in realtá questi sono solo passi iniziali nello sviluppo della consapevolezza.

  • Yoga é un processo sistematico di "raffinamento", di espansione, e trascendenza del Sé per sperimentare stati sempre piú elevati di coscienza.

  • La parola sanscrita "yoga" contiene la radice "jug" - "unione"; e si riferisce all'unione o integrazione della coscienza individuale con quella universale, l'unione col Sé, con il Divino, con l'Universo o tutto ció che É (l'immutabile forza eterna che sottostá a tutta la vita).

  • Nel famoso trattato sullo yoga "Yoga Sutra" lo yoga viene definito dal saggio Patanjali come il "calmare le modificazioni (vritti) della mente"; vritti sono le manifestazioni di un singolo evento che ci causano piacere o dolore, conflitto e confusione, dissipando le nostre energie, sono le lenti colorate (a volte rosa a volte scure) attraverso cui percepiamo il mondo, determinando le espressioni atteggiamenti e visioni che abbiamo della vita; sono come dei vortici circolari da cui non si esce; le vritti vanno dunque comprese, controllate, e con vairagya - il non-attaccamento-trascese.

  • Lo Yoga é anche un mezzo per armonizzare le tre facoltá o componenti della vita: "testa" (intelletto), "cuore" (emozioni e sentimenti) e "mani" (coinvolgimento e interazione nel mondo, nella comunitá, nella societá, in famiglia).

Se la testa, il cuore, e le mani non funzionano in armonia,
non ci sará pace interiore ma agitazione nella vita
ai livelli mentale emozionale fisico o spirituale.

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Lo scopo dello Yoga

"lo scopo dello yoga é risvegliare le qualitá inerenti nella coscienza e se siamo capaci di risvegliare queste qualitá (positive e costruttive) latenti dentro di noi allora ogni tipo di realizzazione puó accadere.
Coltivando la giusta qualitá di mente e di coscienza si diviene consapevoli della presenza della natura divina in ogni momento e allora anche la realizzazione del divino avverrá naturalmente...
Cosí, l'aspirazione dello yoga e sviluppare la capacitá di divenire consapevoli della nostra vita, della nostra interazione con la vita, con l'universo visibile, con la nostra societá, il nostro mondo e anche con la dimensione invisibile in cui l'energia si manifesta in milioni di modi"

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La consapevolezza
strumento prezioso nella vita di tutti i giorni

  • La pratica yoga risveglia e sviluppa la consapevolezza, la capacitá di fare un passo indietro e di osservare ció che si sta facendo, che si sta pensando, che si sta sentendo o che si sta proiettando, ecc. senza venirne "travolti".

  • Nelle posizioni yoga (asana) - (dal semplice sollevare un braccio alla piú "contorta") - si é invitati a divenire consapevoli di come il corpo, il respiro e la mente re-agiscono, delle tensioni, della qualitá del respiro, dello stress, di tutto ció che accade dentro di noi: possono emergere tensioni, frustrazione, competizione, disagio, ricordi, pensieri; fare attenzione a tutto questo porta a conoscersi di piú per poi gestirsi meglio nella vita quotidiana. Si sviluppano con la pratica il giusto distacco, la calma, e l'equilibrio necessari per una miglior risposta ai nostri problemi, imparando a "rispondere" invece che "reagire".

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Il lato pratico dello Yoga

  • Oggi le persone praticano yoga per la salute fisica, per la tranquillitá mentale, e per la crescita spirituale.

  • Si armonizzano corpo, mente ed emozioni praticando asana (posture fisiche), pranayama (pratiche con il respiro), mudra e bandha (tecniche psico-fisiologiche di rilascio energetico), shatkarma (pratiche di purificazione interna) e una varietá di tecniche di rilassamento e meditative.

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Asana

  • Per asana si intende tutta una serie di posizioni da mantenere con il corpo; si differenziano dall'esercizio fisico o ginnico in quanto sono praticate con consapevolezza, coltivando il rilassamento, la concentrazione e la meditazione.

  • La consapevolezza di ció che si fa, si sente e si pensa nel praticarle, le rende "cartine geografiche" in aree inesplorate del nostro essere verso livelli sempre piú sottili (fisico, energetico, mentale, psichico).

  • Le asana stimolano la salute fisica agendo sulla colonna vertebrale e i vari sistemi, stirando e massaggiando i muscoli, gli organi vitali, le ghiandole endocrine; possono essere utilizzate a scopo terapeutico per prevenire, gestire, curare disturbi psicosomatici e malattie (mal di schiena, diabete, ipertensione, ecc);

  • al tempo stesso agiscono sulla mente, liberando lo stress e inducendo un progressivo rilassamento, equilibrio, stabilitá, tranquillitá ed armonia interiore.

  • A livello energetico purificano e attivano i canali e i centri energetici.

  • Nel Raja Yoga le asana erano mirate a sviluppare l'abilitá di star seduti comodamente nella stessa posizione a lungo, ai fini della meditazione, ecco che negli Yoga Sutra il saggio Patanjali definisce "asana" "quella posizione che é comoda e stabile" (Sthira sukham asanam), che alla fine dovrebbe trasformarsi in uno stato d'essere "comodi e stabili" in ogni situazione della vita.

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Pranayama

  • Prana significa "forza vitale", e ayama significa "espandere", quindi per pranayama si intendono le tecniche che utilizzano il respiro per il controllo ed espansione dell'energia vitale.

  • Imparare a respirare piú efficacemente e a controllare il respiro (rallentarlo, equilibrarlo, allungarlo, trattenerlo) aiuta a pacificare la mente e a gestire i propri stati emozionali (ansia, stress, ecc.) nella vita quotidiana, oltre che aumentare vitalitá e concentrazione; la mente ritrova armonia, equilibrio, pace, e chiarezza mentale.

  • Il prana ci mantiene in vita ed é responsabile di tutte le nostre esperienze, incluse quelle fisiche mentali, e spirituali.

  • I vari Pranayama armonizzano il corpo pranico (energetico) e la rete di flussi (nadi) che portano l'energia ad ogni cellula e organo del corpo.

  • I Pranayama sono anche pratiche preparatorie al risveglio dei chakra (i centri psichici) e aiutano nel perfezionamento del kriya e kundalini yoga.

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Yoga Nidra

  • Yoga Nidra é un metodo sistematico di indurre un completo rilassamento fisico, mentale ed emozionale, e per risvegliare il potenziale creativo della mente.


  • É una "tecnica meditativa di pratyahara "presa ed adattata dal Tantra, in cui alla mente é concesso rilassarsi in profonditá mentre la persona rimane vigile e allerta.

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Meditazione

  • Le pratiche di meditazione vengono insegnate in vari livelli e stadi e sono suddivise in pratiche di pratyahara (per calmare la mente ritirandola dai sensi), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione).

    . Nei miei corsi vengono insegnate:
    • Antar Mouna: tecnica che induce uno stato di "silenzio interiore" (antar mouna) osservando il "chiacchiericcio" dei pensieri, l'attivitá della mente conscia. É un processo di "pulizia interiore" di tutte le impressioni nella mente che aiuta a rimuovere molti complessi, paure e nevrosi.

    • Ajapa Japa é la pratica di ripetizione di un mantra con la consapevolezza del respiro, nei passaggi psichici. La spontanea ripetizione del mantra universale del respiro (so-ham) é la base di Ajapa Japa.

    • Trataka consiste nel concentrare lo sguardo su un punto, di solito la fiamma di una candela, per indurre rilassamento e concentrazione mentale e risvegliare le facoltá psichiche legate ad ajna chakra.

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Pawanmuktasana

  • Sono i 3 gruppi di pratiche per sciogliere il corpo, rilassare i muscoli e rimuovere i blocchi che impediscono all'energia di fluire:
    1. La serie anti-reumatica (per le giunture, spalle, collo)
    2. La serie anti-gastrica (per l'addome)
    3. La serie di Shakti Bandha (per rimuovere blocchi neuro-muscolari).

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Mudra e Bandha

I MUDRA sono gesti e atteggiamenti psichici, emozionali e devozionali ed estetici, che collegano la forza pranica (energetica) individuale con quella universale ai fini del risveglio dei prana, chakra e kundalini. Si praticano mudra delle mani, della testa (es. occhi, naso, lingua, labbra), perineali, e posturali.

I BANDHA bloccano invece il prana (energia) in determinate aree del corpo, per ridirigerlo allo scopo del risveglio spirituale.

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Shatkarma

Sono pratiche di purificazione fisica e mentale (le piú comuni sono: kunjal il lavaggio dello stomaco, shankaprakshalana lavaggio dell'intestino, e neti lavaggio del setto nasale).

(Vedi qui nel sito: Shatkarma)

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Vari tipi di Yoga

Ci sono stati tramandati una varietá di "percorsi yoga" per soddisfare i diversi bisogni e temperamenti umani, che conducono ad una progressiva crescita di tutti gli aspetti della personalitá e della vita.

HATHA YOGA: per "hatha yoga" di solito si intende la pratica di asana (posizioni) allo scopo di risvegliare e armonizzare la forza vitale e quella mentale - Ha e Tha - che governano la nostra vita; a tal fine, oltre alle asana lo Hatha Yoga comprende pratiche per purificare il corpo e la mente (shatkarma) in preparazione alle pratiche piú avanzate con i chakra e la kundalini.

KARMA YOGA: é lo "yoga dell'azione mediante cui sviluppare la consapevolezza"; osservando se stessi nell' attivitá e nell'interazione con gli altri, si impara a diventare immuni alla negativitá e alle nostre re-azioni in qualunque attivitá. Nel Karma Yoga l'azione viene fatta al meglio delle proprie capacitá, rinunciando ai frutti dell'azione stessa, e senza coinvolgimento, e il metodo migliore per farlo é attraverso il seva (il servizio disinteressato); libera dall'effetto del "karma" (frutto delle proprie azioni passate) nella propria vita.

BHAKTI YOGA: comunemente descritto come lo yoga della "devozione", é il canalizzare le emozioni e i sentimenti per aprire il cuore, per realizzare la natura trascendentale e divina che c'é in ogni essere umano, e per fare esperienza dell'Unitá della vita; include pratiche di meditazione, mantra, kirtan, ecc.

JNANA YOGA: Jnana significa "conoscenza"; piú che un metodo per trovare risposta razionale alle domande eterne (chi sono io?, ecc) é un processo di consapevolezza meditativa che attraverso la self-enquiry (auto-indagine) porta ad una saggezza illuminata e all'autorealizzazione.

RAJA YOGA: é il sistema in 8 passi descritto negli Yoga Sutra dal saggio Patanjali: insegna a raffinare il proprio comportamento e la personalitá (praticando yama e nyama), a ottenere purificazione, stabilitá fisica e vitalitá (attraverso asana e pranayama), a calmare la mente attraverso il pratyahara (il ritiro della mente dai sensi) per sviluppare dharana (concentrazione), al fine di sviluppare la consapevolezza trascendentale attraverso lo stato meditativo (dhyana), che porta all'essere assorti nell'identitá universale (samadhi).

KRIYA YOGA: Kriya significa "azione" o "movimento" di coscienza e include pratiche che risvegliano la coscienza e il potenziale di tutte le facoltá conducendo ad uno stato finale di unione totale.

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L'Ashtanga Yoga di Patanjali (gli 8 passi)

Lo yoga che la maggior parte delle persone conosce o pratica é solo una piccola parte del piú vasto sistema di pratica e filosofia yoga.
Le asana (posizioni) sono infatti solo uno degli otto passi del trattato sullo yoga esposto dal saggio Patanjali.

Questi otto "passi" conosciuti come "ashtanga" sono:

  • Yama e Niyama - pratiche e atteggiamenti mentali, strumenti di armonizzazione dell'ambiente interiore ed esterno in cui viviamo, al fine di pacificare la mente diminuendo le tensioni mentali e conservare, aumentare e rafforzare l'energia pranica (vitale) e psichica ai fini della meditazione.

  • Asana - posizioni per rendere il corpo forte, flessibile e rilassato

  • Pranayama - practice che utilizzano il respiro per controllare ed espandere la dimensione del prana (la forza vitale)

  • Pratyahara - ritirare l'attenzione internamente verso il silenzio

  • Dharana - mantenere la propria concentrazione in una direzione

  • Dhyana - meditazione (non é una tecnica ma uno stato che non puó piú essere "praticato", in cui colui che medita, l'oggetto della meditazione e il processo del meditare diventano uno)

  • Samadhi - lo stato piú elevato di realizzazione del Sé, beatitudine.

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L'Ashtanga Yoga di Swami Sivananda (di Rishikesh)

Proprio come abbiamo 8 passi nell'ashtanga yoga di Patanjali, Swami Sivananda nella sua tradizione da rilevanza ad altri 8 passi nel suo "ashtanga yoga"
Mentre Patanjali definisce scopo dello yoga "il fondersi della coscienza individuale con quella divina", Swami Sivananda definisce scopo dello yoga "il fondersi di un essere umano con i propri vicini".

Gli 8 passi per riuscirci sono:
presta servizio,
ama,
dona,
purificati,
fai il bene,
sii buono,
medita,
realizzati.

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